Che cosa cambia quest'anno nella conversazione con il vostro fornitore di software?
Quest'anno non cambia nessun obbligo legale: l'atto delegato che fissa i dettagli tecnici del digital product passport per ferro e acciaio non è ancora stato pubblicato. Quello che invece cambia è la fase in cui si trova la conversazione con il vostro fornitore di software. Laddove quella conversazione precedentemente riguardava che cosa sia effettivamente un product passport, quest'anno sempre più spesso riguarda qualcosa di più concreto: quali campi dati saranno necessari in futuro, come si collegano al vostro sistema attuale, e quale pianificazione vi sia associata.
Per chi conta: soprattutto per le aziende che comunque quest'anno stanno già aggiornando il loro sistema ERP, la gestione delle scorte o la gestione documentale. Se il vostro fornitore quest'anno presenta una nuova versione, è utile domandare come quella versione si relaziona al product passport, anche se voi stessi non sapete ancora se e quando dovrete conformarvi.
Dalla conoscenza iniziale alla pianificazione
La conversazione con un fornitore di software di solito procede per fasi. Innanzitutto c'è la domanda su che cosa significhi il digital product passport e se riguardi la vostra azienda. Molte aziende hanno già affrontato questa conversazione. Il passo successivo che quest'anno segue presso più aziende è la domanda di pianificazione: quando deve essere pronto quale aspetto del sistema, e chi ne è responsabile. I fornitori di software attivi nel settore siderurgico seguono il piano di lavoro della Commissione europea e adattano i loro percorsi di sviluppo di conseguenza. Questo rappresenta un buon momento per domandare come il vostro fornitore segue quello sviluppo e cosa significhi per il vostro contratto.
Che cosa concretamente viene affrontato quest'anno
Nella pratica, quest'anno la conversazione più spesso riguarda l'origine dei dati piuttosto che il passport stesso. Un fornitore di software vuole sapere quali dati voi già registrate su un lotto di acciaio, in quale sistema accade, e se quei dati sono memorizzati a livello di prodotto o a livello di ordine. Questa distinzione infatti determina quanto lavoro costerà in seguito un collegamento con un future passport. Inoltre emerge più spesso la domanda di chi all'interno della vostra azienda sarà responsabile in futuro di mantenere quei dati aggiornati, e se si tratta di un compito che rientra nel software attuale o in un sistema separato. Chi vuole prepararsi a questo troverà in banca dati delle conoscenze con argomenti per situazione una panoramica dei concetti che vi appartengono e cosa significhino nella pratica.
Ciò che non è ancora stabilito
È importante fare distinzione fra quello che un fornitore vi dice quest'anno sui propri piani, e quello che la verordazione stessa prescrive già. Il primo atto delegato per ferro e acciaio non è ancora stato pubblicato; la data in cui gli obblighi entrano in vigore non è quindi ancora fissata. Un fornitore di software può comunque già offrire funzionalità che precedono il passport, ma è una scelta commerciale di quel fornitore, non un obbligo legale. Per la posizione ufficiale e il testo della verordazione, il testo pubblicato stesso resta la fonte, non l'annuncio di un fornitore di software.
Cosa potete già preparare ora
Senza anticipare obblighi che non sono ancora stati fissati, è comunque utile quest'anno inventariare quali dati sui vostri prodotti in acciaio siano già registrati da qualche parte, e in quali sistemi. Si tratta di un lavoro che comunque è utile, anche se l'obbligo finale risultasse diverso da quanto ora è previsto. Con poche domande potete voi stessi vedere dove la vostra azienda più o meno si trova, senza che un obbligo sia ad esso associato. Chi vuole sapere come un tale passport viene creato in futuro e quale ruolo svolge una piattaforma come ferropas.eu in questo, lo legge sulla pagina da dove provengono le informazioni per il passport.
Rimane questo l'argomento per l'intero anno?
Poiché l'atto delegato non è ancora stato pubblicato, il contenuto della conversazione con il vostro fornitore di software potrebbe cambiare nel corso dell'anno. Non appena sarà disponibile un calendario concreto, la conversazione cambierà di nuovo: da preparazione a pianificazione con una data fissa. Per la vostra situazione specifica e per la questione di quali accordi in un contratto con un fornitore di software siano opportuni, un avvocato o l'autorità di vigilanza competente rimangono il vostro interlocutore appropriato.
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